Lo spirito Bortolomiol: tradizioni e rivoluzioni bio

20 dicembre 2019

La cantina Bortolomiol è un’azienda dal nome fortemente legato a quello del Prosecco. Passioni e progetti tra passato, presente e futuro raccontano una storia di successi.

Lo spirito Bortolomiol: tradizioni e rivoluzioni bio

Il legame tra la storica famiglia veneta e il vino risale alla seconda metà del ‘700, tra i paesaggi incantevoli e le ripide colline di Valdobbiadene. La cantina Bortolomiol nasce dal suo fondatore Bartolomeo Bortolomiol che, nei secoli, ha tramandato il nome e il mestiere alle generazioni successive. Gli insegnamenti sono giunti fino a Giuliano Bortolomiol, da sempre propugnatore di vitigni di qualità e appassionato di vini e spumanti.

La scelta dei vigneti più conformi allo spirito dell’azienda avviene individuando appezzamenti che nel loro sviluppo hanno avuto una notevole crescita e si collocano in aree idonee per la raccolta di uve di grande qualità. Oggi l’azienda è stata affidata alle sapienti figlie di Giuliano Bortolomiol: Elvira, Luisa, Maria Elena e Giuliana. La missione principale delle quattro donne è stata da sempre quella di investire energie e risorse, non solo nella qualità del prodotto, ma anche nell’instaurare una forte connessione con il territorio, guidate da un sommo principio di responsabilità ambientale.

Sostenibilità e rispetto della natura: il Green Mark

Il pilastro fondamentale della cantina Bartolomiol è sicuramente la sostenibilità ambientale coadiuvato da un vero e proprio codice di condotta aziendale applicato mediante il Protocollo di gestione Green Mark, un rigido elenco di regole adottate da tutti i viticoltori che producono le uve destinate a far nascere il Prosecco Superiore Bortolomiol. L’obiettivo principale è quello di coniugare la qualità del prodotto finale alla riduzione dell’impatto ambientale.

Tra le regole del Green Mark è presente l’utilizzo delle energie rinnovabili nel processo produttivo e la viticoltura biologica a difesa della biodiversità del luogo, obiettivo fondamentale da trasmettere alle generazioni future. La promozione del patrimonio viticolo veneto e la valorizzazione dell’agricoltura sostenibile viene messa in pratica nella sede operativa all’interno del “Parco della Filandetta”, nel cuore di Valdobbiadene, dove è presente un’antica filanda restaurata che accoglie il vigneto biologico e la sede della cantina Bortolomiol.

Tra i vini più rinomati dell’azienda spicca per le sue doti il Brut Prior Millesimato, reduce dall’attribuzione del premio “Tre Bicchieri” del Gambero Rosso. La bollicina rappresenta il simbolo del carattere intraprendente e innovativo di Giuliano Bortolomiol, da sempre fiero sostenitore del Prosecco di Valdobbiadene e del metodo di spumantizzazione Martinotti-Charmat (produzione di vino spumante mediante rifermentazione in autoclave).

Tra i vini Bortolomiol si distinguono bottiglie dal fascino impareggiabile. Lo Ius Naturae, l’ultimo nato della famiglia, è un Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG che rappresenta lo sguardo dell’azienda al futuro tramite un cammino più sostenibile e rispettoso per il territorio. Un altro gioiello della cantina Bortolomiol è il Filanda Rosé, un delicato spumante dedicato al mondo femminile e alle donne delle Filande di Valdobbiadene. Ultimo, ma non per rilevanza, è il Prosecco Bortolomiol Bandarossa DOCG, prodotto di punta dell’azienda dal notevole bouquet di profumi e piacevolmente fragrante al palato. Il suo nome richiama la selezione che il fondatore Bortolomiol eseguiva dopo l’imbottigliamento: una fascetta rossa per vagliare i prosecchi superiori da riservare ai migliori clienti.

Il vino Bortolomiol è stato apprezzato anche da importanti artisti. Il più noto sicuramente è stato Nino Manfredi che lo inserì in un suo film, Nudo di donna 1981, con la celebre frase: <<Bono. Che è, Bortolomiol?>>.

E se lo dice lui, perché non fidarsi?


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